Carlo Mari is represented throughout the world by prestigious publishing firms such as:

THE HARVILL PRESS - London
FREDERKING & THALER - Munich
KNESEBECK VERLAG - Munich
NICOLAI VERLAG - Berlin
EDITION MARVAL - Paris
GROUP LA MARTINIER - Paris
ABBEVILLE PRESS - New York
EDITIONS du Chéne - Paris
THAMES & HUDSON - London
LEONARDO INTERNATIONAL – Milano
MORE MONDADORI - Milano

FineArt: Galleria Blanchaert - Milano
Commercial: TIPS International Agency

.

FineArt Photo Collections

Catalogo rilegato in brossura
Formato 21,7x29cm., di 40pag.stampa in quadricromia.
Il catalogo è scaricabile per iBook gratuitamente eBook.Lyndaia.com/Mari/FAPC.pdf; la versione cartacea è disponibile su richiesta a gallery@carlomaristudio.com al prezzo di Euro 25,00 più costo di spedizione.

Carlo Mari è conosciuto a livello internazionale per le sue fotografie FineArt di gente, animali , natura africana e di nudo.
In tutte le immagini si ha la netta percezione della creatività di Mari, creatività e sensibilità che lo hanno fatto diventare un vero artista fotografo.
Attraverso gli scatti, esprime le sue percezioni e le sue emozioni, per poi condividerle con chi li guarda.
I ritratti realizzati da Mari in Africa, nella Omo Valley, sono seducenti, affascinanti, intensi, inattesi e ci portano in una dimensione per noi insolita, quasi astratta.
I legami profondi con quelle popolazioni gli hanno permesso di montare set a cielo aperto, di farsi capire ed accettare con macchine fotografiche, sfondi e quant’altro in modo da accedere al lato più spontaneo di coloro che ha fotografato.
Le pitture sui corpi, gli svariati ornamenti, gli sguardi penetranti, i sorrisi, nelle immagini realizzate da Mari, diventano arte. Realtà più forte della realtà stessa.
Tutte le immagini scattate da Carlo, e sono tante, ci stupiscono: ritratti, animali della savana africana ma anche marini, nudi realizzati in studio, paesaggi e still life, in bianco e nero o a colori, ad infrarosso o virate, mostrano sempre la capacità del fotografo di infonderci emozioni, emozioni vere.
Disse John Steinbeck:“la macchina fotografica, come la penna, può essere l’estensione della mente e del cuore della persona che la usa”. Per Carlo Mari lo è, senza alcun dubbio.
Le immagini di Carlo Mari sono presenti in moltissime collezioni private di tutto il mondo.

Laura Ronchi

Carlo Mari is internationally known for its FineArt pictures of African people, animals, nature and nude pictures.
In all his images you have the clear perception of Carlo Mari’s creativity, creativity and sensitivity that have made him become a true artist-photographer.
Through the pictures he expresses his perceptions and emotions and shares them with everyone who looks at his photos.
Portraits made by the artist in African Omo Valley are seductive, fascinating, intense, unexpected and bring us in an unusual dimension, almost an abstract one.
Strong ties with those people have allowed Carlo Mari to assemble sets in open air, to make him understood and accepted by them with cameras, backgrounds and everything he has used for his work in order to capture the most spontaneous side of those persons he has photographed.
Paintings on the bodies, various ornaments, piercing eyes, smiles… the images created by Carlo Mari become art. Actually art stronger than reality itself.
All images taken by Carlo Mari, and they are many, amaze us : portraits, animals of African savanna but also marine ones, nude made in studio, landscapes and still life, black and white or color, infrared or toned, always show the photographer’s ability to infuse emotions, true emotions.
John Steinbeck said: “Camera like the pen may be the extension of mind and heart of the man who uses it". For Carlo Mari it is, without any doubt.
Carlo Mari’s images are present in many private collections all over the world.

Laura Ronchi

.

La Grande Migrazione

Fotografia di Carlo Mari,
testi di Harvey Croze.

Prima pubblicazione - Ottobre 1999
copyright - The Harvill Press London -
Formato 33x24,8
Composto da 256 pp. / doppia bicromia
In Italia da Hf Distribuzione

"....NIENTE DI MENO DI UN'OPERA D'ARTE"
scrive Brian Jackman,
BBC Wildlife Magazine

"La Grande Migrazione" è il reportage fotografico di un evento dalle proporzioni immani. Uno dei più grandiosi spostamenti di massa sulla faccia della terra seguito dai vividi scatti di Carlo Mari e dal commento dell'etologo-ecologo Harvey Croze.
dalla rivista "GENTE VIAGGI"

Premiato a Parigi al "PRIX NADAR 1999" quale miglior produzione fotografica dell'anno.

A Padova,Vincitore del Premio
MIGLIOR LIBRO FOTOGRAFICO DELL'ANNO 2000

Immagini spettacolose ci guidano alla scoperta della bellezza e dell'immensità della savana africana. Gli gnu, sempre in movimento nella loro frenetica corsa, nell'estremo tentativo di scappare dai predatori. Il branco, milioni di animali avanzano verso verdi pascoli guiudati dal flauto magico dell'istinto e vengono ripresi dal soffice volo dell'aerostato, in cui la creatività dell'autore prende forma.
Le vaste praterie del Serengeti e l'altipiano dorato del Masai Mara sono un santuario assolutamente unico della fauna selvatica africana e il palcoscenico su cui si svolge uno dei più straordinari fenomeni naturali del mondo: la migrazione degli gnu, un movimento di massa lungo un'estensione di 3.000 chilometri, pari alla circumnavigazione di Gran Bretagna e Irlanda. Le immani proporzioni dell'evento sono inimmaginabili e tali da levare il fiato: un milione e mezzo di gnu che si spostano tutti insieme, accompagnati da trecentomila zebre e altrettante gazzelle, elefanti, antilopi e dai vigili predatori.
Attraverso spazi sconfinati e immensi oceani d'erba, il momento più drammatico per gli gnu resta la traversata del Mara River, dalle impetuose correnti dove coccodrilli e ippopotami sono in agguato, migliaia di individui perdono la vita nel tentativo di raggiungere la riva opposta, calpestati e soffocati nell'estremo sforzo di sopravvivere. Carlo Mari segue questi animali da diversi anni, mentre si precipitano disordinatamente da un orizzonte all'altro in infinite colonne. Le sue fotografie catturano il dinamismo e il coraggio delle mandrie, i loro ritmi, la conquista di nuovi spazi e la lotta per sopravvivere, per perpetuare se stessi. Ambientate nel contesto della vita selvaggia africana, queste immagini, accompagnate dal testo autorevole e affascinante di Harvey Croze, raccontano il precario equilibrio in cui tutti questi animali vivono e la loro esigenza di protezione nel sempre mutevole ambiente che l'uomo ha creato. La grande migrazione va oltre il semplice concetto di migrazione animale e tocca un continuum dell'esistenza, un viaggio senza fine, un perpetuo ciclo di passaggio, nascita e morte, infinitamente ripetitivo e infinitamente accattivante.

"COLLEZIONE AFRICA"
20 copie
1500,00 Euro DISPONIBILITA' : 1 copia

Desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione questa collezione unica, realizzata in venti esemplari, contenente dieci stampe fotografiche bianco e nero originali e stampate a mano, con la massima cura, su carta baritata.

La serie di immagini é assortita in maniera completamente differente per ogni collezione.
Le stampe di misura 24x30cm. circa, montate con passepartout 40x50cm. firmate dal fotografo Carlo Mari, sono gli originali selezionati dalla casa editrice londinese "The Harvill Press" per la realizzazione degli impianti del libro fotografico:
la collezione di immagini, che é accompagnata da una copia del libro autografato dall'autore, é contenuta in un'elegante confezione appositamente realizzata a mano da esperti mastri cartai.

.

Pink Africa

208 pp.; 125 foto col.; It; ril. 25x33;
fotografie di Carlo Mari,
testi di Nigel Collar.Prima pubblicazione - Ottobre 2000
copyright The Harvill Press London 
Formato 33x24,8
Composto da 208 pp. / stampa 4 colori
In Italia da Hf Distribuzione.

...non conosco parole in grado di trasmettere lo spettacolo di colore e movimento, il suono del loro richiamo, o l'antico sentimento di essere un uomo primitivo che fa una scoperta in qualche epoca arcaica. Agli ornitologi, tutto ciò che posso dire è: "andate a vedere con i vostri occhi".
Lesley Brown

- The Mistery of Flamingos -
Un mondo dove il tempo non conosce dimensione, un continente molto grande, un pianeta a se stante, uní Africa diversa, uní Africa rosa. Spettacolari immagini dai toni forti e delicati che ci fanno scoprire la frenesia della vita e la bellezza dei fenicottcri, che vivono e si riproducono nei laghi vulcanici dell'est Africa.
Sui laghi alcalini di Kenya e Tanzania vivono tre milioni di fenicotteri minori e 50.000 fenicotteri rosa. Pochi hanno trovato le parole per descrivere la vista di questi graziosi uccelli, riuniti in grandi assenbramenti come "un immenso manto di crisantemi".
Gran parte di coloro che hanno vissuto quest'esperienza sostiene che nulla puo competere con essa per grazia e splendore. Senza dubbio, si tratta di uno degli spettacoli piu suggestivi offerti dal mondo naturale.
La Rift Valley e l'estremità meridionale di un'ampia spaccatura della superficie terrestre che si estende, per migliaia di chilometri, dal Giordano all'Etiopia, attraverso il Mar Rosso e poi a Kenya e Tanzania.
Le sue alture scoscese e i profondi dirupi di lava e basalto costituiscono uno spettacolo meraviglioso, ma confinano con uno dei luoghi piu impervi della Terra : i laghi della Rift Valley sono di origine vulcanica e le loro acque ribollenti sono sulfuree, corrosive, meleodoranti e incridibilmente inquinate: causa di morte sicura per qualunque animale tanto disperato da abbeverarvisi. E tuttavia queste acque costituiscono la dimora della piu grande popolazione di fenicotteri del mondo.
I fenicotteri possono essere di una sublime bellezza e, in ogni caso, sono strani e contraddittori. Abitano un mondo che essi soli riescono a tollerare e la natura della loro esistenza e avvolta nel mistero. Si spostano di lago in lago, apparendo improvvisamente a migliaia e deliziando per un pò lo spettatore, fiché scompaiono con altrettanta rapidità.
Come possono mantenere inalterato il bel piumaggio rosso e rosa, vivendo nelle acque piu putride? Come possono deporre le uova e crescere i piccoli in quel caldo e in quella luce insopportabili, in un ambiente fatale per tutti gli altri animali e impraticabile persino per il piu determinato degli esseri umani?
Da anni, schiere di naturalisti cercano di svelare il mistero che avvolge queste antichissime specie, le cui abitudini alimentari, riproduttive e d'altro genere non sono ancora del tutto note. E potrebbero non esserlo mai, ora che la delicata chimica dei laghi, dai quali dipende la loro sopravvivenza, viene sconvolta da nuovi livelli di inquinamento.
Il fotografo Carlo Mari ha saputo catturare la grazia sfuggente di queste maestose creature e ritrarre efficacemente il loro ambiente. Le fotografie sono accompagnate dal testo vivace e autorevole di Nigel Collar, che cosi descrive la situazione attuale dei fenicotteri: "l'inquinamento, la distruzione e lo sconvolgimento dei loro habitat costituiscono una preoccupante tendenza moderna : le specie dei laghi salmastri non hanno mai vissuto in un equilibrio tanto precario come oggi. Dopo aver percorso cinquanta milioni di anni, i fenicotteri avranno bisogno del nostro aiuto per superare un altro millennio.
.

My Africa

The Landscape, People and Wildlife of East Africa
Best seller list in Germany.
by Frederking & Thaler and GEO Germany

Basta chiudere gli occhi, ad una persona come me, per sentire il "suo" richiamo. Un richiamo molto forte che mi carica di desiderio, di voglia forte di tornare da lei. Dico, ad una persona come me, non perché mi ritengo speciale ma perché da molti anni conosco e frequento questo mondo incontaminato e primitivo che è l'est Africa: "la mia Africa".
Ho viaggiato tra Kenya e Tanzania da quando avevo poco piu di dodici anni accompagnando mio padre in molti viaggi di lavoro e in safari di piacere. Mi e rimasta ancora nelle orecchie quella musica delicata ma assordante della foresta di Aberdare. Un concerto di cicale, uccelli e scimmie e il rumore sordo degli alberi abbattuti dal passaggio degli elefanti. Qui ho trascorso una notte intera in veglia ad attendere un leopardo che avrebbe dovuto arrivare ad abbeverarsi nel laghetto, sotto gli alberi che sorreggevano il nostro albergo. Quella notte il leopardo non arrivò, ma io ero un bambino di dodici anni e quell'attesa stressante ma entusiasmante mi affascinò cosi tanto che ancora oggi, lo scopo principale dei miei lunghi safari, e quello di incontrare il tanto atteso leopardo.
Questa ricerca, a volte estenuante, mi ha portato a girovagare in largo e in lungo per tutta la Rift Valley attraverso le foreste e le savane dell'est Africa, in un lungo viaggio che dura da una trentina d'anni. Ho analizzato piu volte questo mio richiamo a ritornare di continuo e ora sono convinto che il richiamo della foresta e questa estenuante ricerca del leopardo, sono la parte fiabesca di questa esperienza della mia vita. I veri motivi sono sicuramente piu profondi e forse difficilmente decifrabili, e come se qualche cosa di paranormale mi coinvolgesse, indipendentemente dalla mia volonta.
Forse in un'altra vita passata e molto lontana ho vissuto qui. Forse sono stato un leopardo o forse nel mio "DNA" esiste ancora qualche traccia di miei antenati, che migliaia o milioni di anni fa vagavano in questo luogo dove la vita umana ha avuto sicuramente origine.

Questa teoria e anche stata piu volte sostenuta da diversi scienziati sulla base di molti ritrovamenti preistorici(es.:homo sapiens).
Sono abbastanza convinto di tutto questo perché molte persone, tra le quali altri fotografi come me, vivono e sentono le stesse sensazioni. Sono stati pubblicati diversi libri intitolati "My Africa": questa è la prova.
La mia Africa è l'Africa di tutti coloro che se la sentono dentro e quando ne sono lontani, come me, soffrono di nostalgia.
Questo misterioso richiamo ci accomuna, ci lascia senza una spiegazione precisa, ci spinge a scrutare e a documentare ciò che vediamo, ciò che proviamo per poi comporre un mosaico e cercare una spiegazione.
Trovarsi a contatto con le diverse tribù nomadi è come viaggiare in un sogno ed essere proiettati indietro nel tempo ritornando alle nostre origini.
Ho avuto solo contatti sporadici con diverse popolazioni che vivono nel sud del lago Turkana (ex.Rodolfo) e con le diverse famiglie Maasai sparse per tutta la Rift Valley e queste brevi esperienze mi hanno fatto capire che esiste molto feeling fra me e loro. Qui mi trovo molto a mio agio, come a casa, anche loro mi hanno sempre visto non solo come un elemento curioso ma mi hanno sempre accolto come il benvenuto e con molto calore. La mia motivazione principale rimane sempre il leopardo e questo mi spinge in ogni lungo safari ad immergermi nelle foreste, ad attraversare le savane, i fiumi, i laghi e ad arrampicarmi sulle montagne. In questo modo i miei occhi hanno avuto la fortuna di poter vedere dei paesaggi rimasti ancora incontaminati dove l'uomo ha saputo preservare i territori che appartengono alle nostre origini, all'intera umanità. Ho incontrato moltissime specie di animali e vissuto vicinissimo a loro migrando anch'io alla ricerca di nuovi pascoli, di nuovi paesaggi e di diversi colori. Ho dormito sotto le stelle, che solo qui ne esistono cosi tante, e mi sono svegliato tante volte con la luce viola dell'alba e con le nuvole infiammate dal sole che sbuca all'orizzonte e subito sale alto nel cielo equatoriale.
Mi sono addormentato molte sere vicino al fuoco che arde, al tramonto del sole che sembra chiudere con un drappeggio di velluto rosso porpora, il sipario di questo spettacolo naturale.
Ora riapro gli occhi, mi sveglio: forse ho sognato o forse il richiamo si e fatto nuovamente sentire. É ora di ripartire per la mia Africa!

"MY AFRICA" English version distributed
by Thames & Hudson
In Italia da Hf Distribuzione.
.

Seduzioni

fotografie di Carlo Mari
testi di Alessandro Magnanensi e Autori internazionali.
168 pp.; 51 foto bicr. e 45 col.; It; ril. 23x45
Prima pubblicazione - Febbraio 2002
copyright - 2002 di Knesebeck Verlags, Monaco, una società del gruppo "La Martiniere" Parigi

per l'Italia - "Fox Book" di Euro book srl. Moncalieri Torino
ISBN -88-900750-0-7
Formato 34x24 - Composto da 168 pp. / stampa 4 colori
Un discorso in bellissime immagini sulla seduzione tra uomo e donna.

In Italia da Hf Distribuzione.
.

Safari

CARLO MARI and KUKI GALLMANN in
FREDERKING&THALER - Germany

In Italia da Hf Distribuzione.

From the travel diary, Last Day.
"Many long days immersed in nature. I close my eyes and see:

The fear of the first nights, the tent, the hard, hard bed, the hyena sniffing us out, the tiredness, the dust, the dull sound of the herd moving through, the night full of cicadas, the birds, the evening meal in the dark, the shower: a nightmare.
And more: the river, the fire, the Maasai, the dances, the dawn, the sunset, the heat, the cold, the dust in my throat again, the crocodiles nearby, the night, the sound of the elephants in the forest, gnus, gnus and more gnus; running, jumping, crossing the river, dying. The birds, the vultures, the hyenas, the zebras and the giraffes; the fire, the night, the stars, many, many stars.
I lie on the grass outside my tent; tired, dirty.
In all this time, I never noticed the peace above us.
It's beautiful, really beautiful!
This contrast between fear, tiredness, life, death and this peace above us is a fantastic and profound sensation IL MAL D'AFRICA (I have left my heart in Africa)."
Carlo Mari


Dal diario di viaggio , ultimo giorno.
...tanti lunghi giorni immersi nella natura. Chiudo gli occhi e mi passa nella mente:

La paura delle prime notti, la tenda, il letto durissimo, la iena che fiuta il nostro odore, la stanchezza, la polvere, il rumore sordo del branco in movimento, la notte con le cicale, gli uccelli, il pasto della sera al buio, la doccia: un incubo.
E ancora: Il fiume, il fuoco, i Masai, le danze, l'alba, il tramonto, il caldo, il freddo, la polvere ancora in gola, i coccodrilli vicini, la notte,il rumore degli elefanti nella foresta, gnu, gnu, ancora gnu; corrono, saltano, attraversano il fiume, muoiono. Gli uccelli, gli avvoltoi, le iene, le zebre, le giraffe; il fuoco, la notte, le stelle, molte molte stelle.
Sono sdraiato sul prato, fuori dalla mia tenda; stanco, sporco.
In tutto questo tempo, non mi ero mai accorto della pace sopra di noi.
É bello, molto bello!
Questo contrasto tra paura, stanchezza, vita, morte e questa pace sopra di noi e una fantastica e profonda sensazione: il Mal d'Africa.
Carlo Mari

.

Papa Benedetto XVI a Montecassino


Sin dall'inizio del suo ministero il Papa ha iniziato a riproporre al mondo la spiritualità di San Benedetto, uno stile di vita che va avanti da più di 1500 anni e si fonda sull'"ora et labora et lege".
Questo libro propone la storica visita del 24 maggio 2009 di Papa Benedetto XVI all'Abbazia di Montecassino, che custodisce le spoglie di San Benedetto, patrono d'Europa.
Il libro, suddiviso in tre parti, racconta: I preparativi: ossia quell'incredibile lavoro, a molti sconosciuto, che riguarda i preparativi di una visita così importante. Dall'organizzazione alla realizzazione di tutti i particolari, gli accordi con ditte, piccoli artigiani o grandi imprese che hanno contribuito con le loro idee a rendere indimenticabile questa visita.
La visita: è stato ricreato quel magico momento con ampi servizi fotografici esclusivi ed inediti affidati al grande fotografo Carlo Mari, pubblicando i due discorsi del Papa e quelli di benvenuto di Don Pietro Vittorelli, Arciabate di Montecassino. Storia dell'Abbazia: è stata colta l'occasione di questo storico evento per ripercorrere la storia dell'Abbazia con fotografie storiche e documenti, una storia indimenticabile.
Il libro contiene DVD "Benedetto un Papa nella storia".
Formato: cm. 24 x 32
Pagine 160 con 200 immagini a colori
ISBN 978-88-88828-93-0
Leonardo International Milano
.

Io Maasai


Carlo Mari copyright
NICOLINI Editore Varese
Edizione 2005
256 pp; 125 foto col e bicr. It; ril. 21x28
Cod. 05NCL238 "Io Maasai" mostra, attraverso immagini e racconti di vita vissuta, la realtà vera ed attuale, in gran parte sconosciuta e ben diversa da quella folcloristica, del popolo maasai, oggi in un equilibrio estremamente precario tra le rassicuranti tradizioni del passato e le sollecitazioni di un mondo esterno sempre piu aggressivo ed invadente. Il libro e frutto del lavoro e della comune passione per l'Africa degli autori e del rapporto di fiducia e di collaborazione instaurato dall'Organizzazione Non Governativa Istituto Oikos con la comunità Maasai di Mkuru, nel nord della Tanzania. Una sinergia che ha consentito di superare la tradizionale diffidenza dei Maasai verso iniziative che ne mettano in qualche modo "a nudo" la vita privata, per aprirsi all'obiettivo del fotografo e alle domande del giornalista. Allestendo dei veri e propri set fotografici aventi come sfondo i cieli e i colori della savana ai piedi del Kilimanjaro, il fotografo Carlo Mari ha saputo tradurre in immagini dense di significato la fierezza e la dignita di questo popolo guerriero ma anche la sua insicurezza e il suo smarrimento di fronte al "nuovo".

Testi: Rossella Rossi, Giacomo Serra, Guido Tosi.
Introduzione: Roberto Formigoni
In Italia da Hf Distribuzione.
.

Show Il Mediterraneo

fotografia di Carlo Mari,
testi di Enzo Maiorca, Umberto Natoli, Stefano Goffredo.

Prima pubblicazione - Luglio 1998
Ristampa Luglio 1999
Formato - 24x32 cm.
composto da 208 pp. / stampa 4 colori.
In Italia da Hf Distribuzione.

Opera realizzata con l'intento di distinguersi dalle più classiche produzioni editoriali riguardanti il Mediterraneo. Un libro di impatto visivo dove l'autore vuole raccontare colori, forme, emozioni, ritmi e le piu nascoste vanita del nostro mare.

HANNO SCRITTO

"Mediterraneo, mare intimo, viscerale; Mediterraneo, mare interiore; Mediterraneo, Talassa dei Greci, la Talassa figlia dell'Etere e di Emera, mare dell'aria e della luce."
Enzo Maiorca

"...tentacoli, chele, pinne, braccia di gigli di mare, rami di gorgonie, delicate trasparenze di polpi e meduse, il giallo delle margherite di mare e il rosso dei coralli, il blu degli abissi: visto attraverso i suoi occhi e il suo obiettivo, il Meditterraneo e davvero un altro pianeta, popolato di esseri curiosi e sorprendenti."
dalla rivista "Airone" Mondadori

"Da un'approfondita preparazione professionale deriva la continua ricerca di risultati qualitativi ineccepibili, che ottiene con la perfetta combinazione degli elementi in gioco. Immagini create per suscitare ogni volta nuove nuove emotivita, ma sempre nel rispetto dell'ambiente."
dal mensile "Il Subacqueo"
.

Mediterraneo Profondo

Carlo Mari
NICOLINI Editore Varese
352 pp; foto col; It; ril 16x16
Cod. 05NCL304 


In un pratico formato compatto con più di trecento pagine e duecento foto, i colori e le forme, le emozioni, i ritmi e le più nascoste vanità con cui il Mar Mediterraneo, uno degli "Ultimi Paradisi", si manifesta all'uomo. Le notevoli fotografie subacquee pubblicate originalmente dall'autore nel libro di grande formato "Show Il Mediterraneo" diventano ora alla portata di tutti in questo volume agile ed economico. Testi di Enzo Maiorca e Umberto Natoli.

In Italia da Hf Distribuzione.

.

Lumière d'Afrique


160 pp.; 87 foto col. e 2 bicr.; F; ril. 21,5x15,5
Cod. 07CHN290 - Euro 26,90 da HF Distribuzione.it

Lo scorrere della luce durante il giorno africano, caratterizza questo volume di piccolo formato molto curato ed elegante. La vita e la morte nella savana fanno parte di un ciclo scandito dalla luce,appunto! Il susseguirsi di immagini di animali e paesaggi mozzafiato caratterizzano anche questo libro del fotografo Carlo Mari. Le fotografie sono accompagnate da estratti di testo di autori noti.
Edizione anno: 2005
.

Black Africa...And White!

Brescia and London Exibition 2008

June 5th, 2008 London (UK) - The Mews - 1/a Birkenhead Street WC 1H 8BA
29 Maggio 2008 Brescia (IT) - Studio Quaranta - Via Costantino Quaranta 11/e 
Book 64 pages size 21 x 21

Carlo Mari guarda alla sua Africa con un senso di stupore che conosco bene, perche il 'Mal d'Africa' e una malattia che condividiamo. Ma cos'è il "Mal d'Africa"?

É lasciarsi catturare da un'inspiegabile e potente magia, un senso di appartenenza, di 'déja vù', la sensazione di aver trovato finalmente casa.
É una profonda, inspiegabile attrazione verso una certa Africa, un senso di benessere che ti pervade.
Essere artisti oggi e comunicare, non significa solo interpretare la realta, ma anche coglierne gli aspetti positivi.
E pochi ci riescono.
In pochi capiscono che per poter conservare equilibrio e speranza in un mondo dominato da brutture e conflitti, dobbiamo ritrovare un atteggiamento piu consapevole, capace di contemplare con meraviglia i fragili e meravigliosi elementi che ci circondano e che rappresentano il nostro ambiente.
Dobbiamo essere profondamente grati per le bellezze che ancora ci restano.

L'Africa di Carlo Mari e una finestra aperta sul positivo, che ritrae quell'angolo di pianeta amato, selvaggio, incontaminato, vibrante, attraverso dettagli da togliere il fiato, ripresi con l'occhio di un amante.

Kuki Gallmann,
Laikipia, Kenya
2008

Carlo Mari looks at his Africa with a sense of wonder that I well recognise, because 'Mal d'Africa' is a disease we share.
What is "Mal d'Africa"?
It is being caught by an inexplicable and powerful sense of enchantment, of belonging, of 'déja vù', of having found the definitive home.

It is a profound, inexplicable attraction to a certain part of Africa, a sense of deep wellbeing.
The point of the artist- and of communicating- today, is not just to interpret reality, but also to emphasise the positive.
Too few do this.
Too few understand that in an ugly world torn by too many conflicts, to keep up sanity and hope, we must return to a more aware way of contemplating with enchantment the still existing, frail, wondrous components that make up our environment.
We must be grateful in our heart for all the remaining beauty.

Carlo Mari's Africa is a window to the positive.
It beautifully portrays a beloved, wild, pristine, vibrant part of the planet, caught in breathtaking details with a lover' eye.

Kuki Gallmann,
Laikipia, Kenya
2008

.

Animal Man

fotografie di Carlo Mari
testi di Alessandro Magnanensi e Autori internazionali.
168 pp.; 51 foto bicr. e 45 col.; It; ril. 23x45
Prima pubblicazione - Febbraio 2002
copyright - 2002 di Knesebeck Verlags, Monaco, una societa del gruppo "La Martiniere" Parigi

per l'Italia - "Fox Book" di Euro book srl. Moncalieri Torino
ISBN -88-900750-0-7
Formato 34x24 - Composto da 168 pp. / stampa 4 colori
Un discorso in bellissime immagini sulla seduzione tra uomo e donna.

Ed. Firmata e Numerata in astuccio, con originale fotografico, numerato e firmato, 20x25cm. stampato a mano su carta baritata in passe-partout nero.

In Italia da Hf Distribuzione.


.

Sacro & Profano

Carlo Mari

Inaugurazione Sabato 04 Giugno ore 19,00
wavephotogallery, via Trieste 32/a Brescia
04 - 30 Giugno 2011

Una mostra antologica che racconta il lavoro artistico di Carlo Mari, dove saranno esposte un'ottantina di immagini di grande formato. 35 anni di storia fotografica: dal ritratto al reportage, dal mare al Papa, dal nudo alla moda fino al lavoro più conosciuto, le fotografie naturalistiche scattate in Africa.

Carlo Mari è un fotografo eclettico, professionista, si occupa di fotografia di reportage, soprattutto di viaggio e natura, ma lavora anche con la fotografia di moda e di pubblicità. É sempre in viaggio per il mondo a documentare nuove realtà, ma da sempre è legato all'Africa da quando, da bambino, seguiva in viaggio il padre per lavoro. É stato inviato per l'Africa dalla "The Harvill Press" di Londra per documentare la vita dell'Africa dell'Est, realizzando lavori sul paesaggio, sulla gente e sulle popolazioni tribali.

Tra i volumi pubblicati, di cui sei riguardano l'Est Africa con fotografie scattate soprattutto tra Kenya e Tanzania, ricordiamo "The Great Migration", "Pink Africa" e "My Africa" diventato un best sellers fotografico. Collabora da sempre con importanti scrittori come Kuki Gallmann, con la quale ha pubblicato il libro "SAFARI" ( F&T, 2002). Tra gli altri lavori pubblicati ricordiamo anche quello edito a Parigi nel 2003, il volume "Animal Man", un'insolita ricerca sul tema della seduzione e tra i lavori di reportage, ricordiamo quello realizzato nel 2009, per "Leonardo International", un volume su Papa Benedetto XVI in visita all'Abazia di Montecassino.
Senza tralasciare i due volumi di ritratto: "Gente d'Acqua" e "Cuore Di Vino", pro bambini profughi tibetani.

I suoi lavori sono stati pubblicati su importanti riviste internazionali come Zoom, Mondo Sommerso, Il Subacqueo, Sub, Le Monde de la Mer, Thauchen, Arte Navale, Geo Germania, Traveller, BBC magazine, Progresso Fotografico, Tutti i Fotografi, PCPhoto, Photo, Gente Viaggi, Gulliver, Class, DU natura, OneLife, Il Venerdì e molte altre.
Le sue immagini sono state esposte in mostre personali e collettive di livello internazionale come al Festival Mondial de l'image submarine Antibes, in Francia; alla Book Fair di Francoforte; alla galleria African House Forum a Monaco di Baviera; alla galleria  Ruetz di Monaco e Ausburg, in Germania; alla galleria Matthias Kuper, a Schwabisch  in Germania; all'Istituto Italiano di Cultura a Nairobi in Kenya; a Londra nella Galleria Mews; a New York per "Artist for Africa"; a Milano, Roma e in numerose altre città italiane.

In questi ultimi anni il suo interesse si è spostato sulla documentazione dei grandi cetacei e dei predatori degli oceani.

É imbarazzante!
Far scorrere migliaia e migliaia di negativi, diapositive e files e dover raccontare con un'ottantina di scatti il percorso di una vita trascorsa dietro ad un obiettivo...
É difficile! Avrei potuto raccontare centinaia di storie fotografate, avrei voluto mostrarvi i miei scatti migliori, ma nella scelta l'istinto ha prevalso sulla tecnica e sull'importanza dei temi e delle scene.
I diversi stati d'animo che hanno attraversato la mia bizzarra vita e la mia carriera di fotografo hanno avuto effetti rilevanti anche sul progetto di questa mostra...
Tutta la mia vita è stata attraversata da eventi belli, sereni, a volte terribili, a volte molto intimi... Questo altalenare di stati d'animo lo ritrovo ora, prepotentemente, nelle mie immagini...
Forse molti si aspettano altro dal mio racconto fotografico... ma questa volta è andata così! Forse in futuro racconterò cose più semplici... Chissà, in un'altra vita...
Carlo Mari

.

Cuore Divino


125 cuori rossi per il Tibet
In un libro di fotografie battezzato allo scorso Vinitaly, 125 ritratti di protagonisti assoluti del vino. Obiettivo finanziare l'istruzione dei bambini esuli del Tibet.

Quella sera si discuteva di vino e di territorio. Di terroir, parola grossa. Si dibatteva se contassero più il vitigno o la terra o i fattori climatici o la tecnica. Poi prese la parola il giovane enologo francese. Ci spiazzo', quando disse che più e prima di tutto per fare un gran vino vale l'orgoglio del produttore.
L'orgoglio è un sentimento strano. Si tende ad attribuirgli valenza deteriore. Ma è l'orgoglio smodato, la superbia, a doversi accantonare. Il sano orgoglio è figlio della consapevolezza. É lo stimolo che t'induce a ricercare il meglio, ad esaltare i valori che t'appartengono. Al vignaiolo appartiene l'orgoglio di trasfondere in un vino il sapere d'un territorio, d'una comunità di persone, d'una tradizione, consolidata o in divenire. O cosi' si dovrebbe, se il vino ha da esser cosa viva. Conta dunque più il sentimento che non il vigneto e il suolo e il fluire dei giorni e i lavori di cantina. Parrebbe di se'. Anzi, senza il parrebbe, a mio avviso. Affermativo: conta il cuore. L' albergano i sentimenti.
Il cuore, l'orologio dell'esistenza, centrale termica miniaturizzata operante in mirabile sintonia col grande disco solare, congegno propulsore di animazione e di movimento collocato al centro del pianeta uomo e', per dirla con Piero Camporesi. Il cuore che distribuisce alle membra è il sugo della vita.
Che cosa affascinante è il vino quando ti metti ad ascoltarlo. Apre prospettive, dispiega orizzonti, abbatte confini, impone nuove letture del vivere.
V'è chi ritiene che nel vino siano da ricercarsi la perfezione di stile, la correttezza formale. L'han creduto e lo credono schiere d'interpreti razionalisti. Fino però a condurci, nella conseguenza estrema, all'omologazione del gusto.
C'è chi la venera, la scienza, e le attribuisce poteri salvifici. Chi la divinizza e ama il suo tenace e continuo tendere all'oggettivazione. Ma è tutta e solo scientifica la spiegazione.
Dalle mie parti, c'è quel posto meraviglioso che punta San Vigilio. Affacciata verso il lago, una statua reca un'iscrizione: en somnii explanatio, ecco la spiegazione del sogno. Questa cerco, la spiegazione del sogno. Che raramente poggia su basi di scientificita'. La scienza, col suo spiegare, aiuta, soccorre, ma anche rischia d'annichilire. Il vino deve parlare, invece. Ma non è l'algida coerenza tecnica che gli permette di prender parola. La personalita', questa si' che è vitale. D'un vino questo è ciò che ricerco: la personalita'. Meglio imperfetto che impersonale, meglio scontroso che imbalsamato.
Un buon vino è narratore per interposta persona. Sa raccontare d'un territorio, reso sostanza liquida attraverso l'orgogliosa passione d'un uomo o d'una donna che dall'uve d'un vigneto traggono quell'elemento che servira' a descrivere una terra, la sua gente, la sua cultura, l'umano sentire, la tradizione, il credere, la fede, il mito, il patire e il gioire, il nascere e il morire. In una parola: la vita. Ecco il concetto, il simbolo: il vino si fa umore vitale, al pari del fluido rosso irrorato dal cuore. Ti porta lontano un pensare del genere. Magari al fascino mistico della simbologia cristiana, che vede il vino transustanziarsi nel divino sangue. Realmente vino e realmente divino. Frutto della terra e del lavoro dell'uomo, dice la liturgia. Terra, vigna, calore, uomo, cuore, sentimento: l'umana sacralità del terroir che si disvela. Anche nell'empirismo dei maestri della fede.
Sui marchi dei consorzi che tutelano i vini classici veronesi è ritratto, sullo sfondo del Garda, un vescovo. É Zeno, santo moro, evangelizzatore, patrono. Un suo sermone parla della vigna e dell'opera del vignaiolo. Descrive con minuzia le pratiche viticole e di cantina, e ne fa metafora. Si potano i tralci troppo lussureggianti cos' come si tronca il peccato, e la vendemmia è simile alla persecuzione dei credenti, e la torchiatura è il martirio, e il mosto è il sangue del martire. Ma è bevendo di quel succo, divenuto vino, che il persecutore può finalmente credere.
Laicamente, nel bicchiere speri d'avvertire il timbro e il calore e l'eco della terra. E di chi quel vino l'ha prodotto.
Se è opera d'una persona che ha orgoglio, il vino davvero, e ho da rammentare adesso Mario Soldati, e può paragonarsi soltanto a un essere umano e vivente, immisurabile, inanalizzabile se non entro certi limiti, variabile per un'infinita' di motivi, effimero, ineffabile, misterioso'. Il mistero: è di questo che va alla ricerca chi ha vera passione per il vinò Probabile. Il mistero di come sia possibile che da una stessa terra, da una stessa zona, da vigne cosi' simili l'un l'altra, si traggano vini tanto diversi. La chiamano terroir, questa diversita' che è sintesi, insieme, d'ambiente naturale e d'ambiente umano. Alla fine t'accorgi che il vino che più di tutti ha saputo sussurrarti misteriose parole ha dietro di sè un vignaiolo che non mira gia' alla competenza enologica in sè, pure importante, ma che orgogliosamente ricerca un senso al proprio agire su quelle zolle, tra quei filari. Misterioso è quel trarre il vino dall'uva. Certo, ancora, non solo nell'ottica della tecnica: la scienza enologica spiega, e dunque nulla è mistero nelle pratiche di cantina. Ma non giunge a chiarire la sfumature, la nuance. Che nasce invece e solo dall'umanita'. In questo, l'opera dell'uomo è gesto creatore. Il vino, attraverso l'umanissimo atto creativo, si fa liquor divino, secondo l'idealismo d'un Tommaso Campanella. Divino liquore, cuore divino. In vino veritas, usa dire chi mastica di latino. Ma qual è la verita' che il vino ci può svelare, se non quella, umanissima e soggettivissima, che sta nell'umano sentire, bello ascoltare le parole delle donne e degli uomini del vino. Più bello ancora è ritrovare i loro sentimenti nelle bottiglie che stappi. Non sembri una vana pretesa: se il vino lo fanno col cuore, il miracolo accade. Di questo abbiamo bisogno: d'umanità.

Angelo Peretti
.

The Darkside & The Lightside

Editore: RED Publishing, Numero pagine: 300, Formato: 240 mm x 277 mm, Hardcover, ISBN: 9788888492209, Data pubblicazione: 2012, Lingua: italiano/inglese.


Barbara Bozzini, cuore creativo di Bozzaproject si occupa di grafica e comunicazione. “The darkside & The lightside” nasce dalla necessità dell'autrice di misurare Il conflitto necessariamente umano tra luce e ombra attraverso le fotografie di Stefano Bidini, Alberto Buzzanca e Maurizio Montani, Carlo Mari, Cristiano Martelli, Simone Nervi, Massimiliano Bonometti-Valvola e il protagonista del graffitismo internazionale Leonardo Montemanni. Il volume di 300 pagine, divise in due sezioni da un emblematico “test di Bozzasch”, sviscera, attraverso le menti di 10 artisti, i significati del nero e del bianco. Un libro sull'antitesi ma anche sulla complementarietà, un progetto molto articolato e ambizioso, di forte impatto emotivo.

.

Gente D'acqua


Ci sono bambini che affrontano la vita in un modo molto difficile. Con la gioia che compete alla loro età, con la voglia di crescere e conoscere il mondo, ma distanti per sempre dai loro genitori.
Sono oltre 15.000 i bambini che vivono nei Tibetan Children Village, nella comunita' tibetana che il Dalai Lama ha saputo ricostruire intorno al suo monastero a Dharamsala, India.
In Tibet migliaia di persone continuano a subire persecuzioni, ecco perchè molti genitori rinunciano ai loro figli per dar loro l'opportunita' di ricevere un'educazione adeguata, che non distrugga l'identita' tibetana, ma che anzi ne conservi la lingua e la storia.
Dall'occupazione cinese del Tibet nel 1959, questo piccolo popolo attraversa periodicamente le montagne hymalaiane per poter vivere ed avere finalmente un futuro di pace. Un viaggio di tre mesi, durissimo, lasciando per sempre la propria famiglia, affidati a volontari sconosciuti, rischiando la propria giovane vita. E non parliamo di ragazzi, ma di bambini anche di un anno. Questo libro è dedicato ai bambini dei villaggi tibetani.
É la seconda opera importante di fund raising che rivolgiamo a loro. Già due anni fa il contributo raccolto è servito per dare il riscaldamento ai nuclei abitativi più freddi - l'inverno a quelle latitudini è molto duro.
Nella raccolta fotografica sono stati ritratti personaggi famosi e non, uniti da un filo conduttore, l'acqua, che tutti hanno saputo interpretare ispirandosi alle proprie attitudini naturali, professionali o sportive.
Sono state individuate spiagge, barche, pontili, oltre a set appositamente ricostruiti, a Desenzano del Garda, Rivoltella e Sirmione.
Un lavoro molto importante ed impegnativo da parte degli organizzatori, del fotografo Carlo Mari ma anche da parte dei protagonisti, che hanno donato il proprio tempo e la propria immagine per una causa benefica.
Tra la "Gente d'Acqua" troverete sindaci, politici, imprenditori, ristoratori, fruttivendoli, architetti, canoisti, nuotatori, medici, farmacisti, edicolanti, studenti, golfisti, giornalisti, armatori, velisti, viaggiatori, fotografi, neonati, ciclisti. L'obiettivo attuale vorrebbe essere quello di poter raccogliere abbastanza fondi per dipingere le case del villaggio, non per renderle più belle, ma per rallentare l'opera insalubre dell'umidità presente per molti mesi l'anno.
Oltre a ciò, il denaro raccolto aiuterà molti bambini e ragazzi orfani a proseguire negli studi.
L'obiettivo futuro è di continuare ad aiutare la realtà Tibetana, non per moda o per inclinazioni religiose, ma perchè crediamo profondamente nel significato di pace che questa gente semplice è capace di insegnarci.
Se vi capiterà di andare a Dharamsala, guardate negli occhi questi meravigliosi piccoli ambasciatori di serenità. Come tutti i tibetani vi sorrideranno con un “tashi delek" - il loro saluto - e ve ne accorgerete subito: il nostro mondo senza pace non può fare a meno di loro. (l.b.)


.

Playdive calendar 2008


- Published in Italy by Mr.Diver srl, Monza.
- Calendar copyright 2004 by Mr.Diver, Monza, Italy.
- Photos Copyright by Carlo Mari, Italy.
- Project by Carlo Mari
Ora anche in
CARTELLA FOTOGRAFICA
In Italia da Hf Distribuzione.

Playdive: organic forms emerge from the deep blue of the sea, surfacing from the primordial and creative chaos of Mari.
They are spotted first by the third eye of Carlo: Mari, to be precise. Who has not only got a photographer's eye, but also, and above all, an artist's vision.
With skilful technique and inspiration, Carlo undresses female bodies and dresses them in the living materials of the sea. He merges elegant human forms with fantastical organic forms. He disguises the bodies and enhances the shapes. He mixes subtle pallor with electric colours. And he lays it all out over thirteen large format pages that, in a limited edition of 1000 copies, are an unprecedented publishing event for the world of scuba diving in 2004. Playdive: dive in and play. Play with Mari's images, immerse yourself in a new vision of the sea.
And discover, like in a hall of mirrors, your ideas, your perceptions, your emotions: those sensations that are the main reason for going underwater.
Sensations that you can also experience at first hand, diving with Mr Diver in the most enchanting places on earth with the motto jump into the adventur
Playdive: forme organiche emergono dal nero profondo del mare, affiorano dal caos primigenio e creatore di Mari.
A vederle per primo e il terzo occhio di Carlo: Mari, appunto. Che non e solo occhio di fotografo, ma anche e soprattutto occhio di artista. Con tecnica sapiente e creativita, Carlo sveste corpi femminili e li riveste dei tessuti viventi del mare. Amalgama eleganti forme umane con forme organiche fantastiche. Cela i corpi ed esalta i volumi. Miscela tenui pallori con tinte elettriche. E adagia il tutto su tredici fogli di grande formato che, nel mondo della subacquea, compongono per il 2004 un'iniziativa editoriale senza precedenti: Playdive, il primo calendario di Mr.Diver.
Playdive: immergiti e gioca.
Gioca con le immagini di Mari, immergiti in una nuova visione del mare. E scopri, come in un gioco di specchi, le tue idee, percezioni, emozioni:quelle sensazioni, che sono la ragione prima dell'andare sott'acqua. E che puoi vivere in diretta immergendoti, con Mr.Diver, nei luoghi piu incantevoli del pianeta al motto di jump into the adventure!
.

BERETTA Calendar 2010

"Se si è conosciuto l'africa, basta chiudere gli occhi per proiettarsi in un fantastico mondo di foreste e di savane, Questo calendario è un piccolo dono dedicato all'Africa degli animaliselvaggi, nato dalla passione per la natura e la vita all'aria aperta che con Beretta condivido."   Carlo Mari

"If you have known Africa, all you have to do is to close your eyes and go back to that fantastic world of forest and savannas. This Calendar is a little gift dedicated to the africa of the wild animals, inspired by the passion for nature and the outdoors that I share with Beretta." Carlo Mari

60.000 copies printed worldwide.

.

SUBCALENDARIO  1998

Calendario realizzato per la SCUBAPRO EUROPA, tirato in 2500 copie anche in cartella fotografica con prefazione di Enzo Maiorca.